Noi italiani vantiamo un primato di eccellenza creativa anche negli sport. Un’altra prova è data dal 53° campionato italiano di ruzzolone, in programma a Collestrada dal 28 al 30 agosto. L’evento è organizzato dalla società sportiva Bosco Ruzzolone e promosso dalla Figest.
La tradizione storica della città continua a essere tramandata attraverso lo sport. Perugia, in questo contesto, continua ad avere un ruolo chiave, visto che ospita la sede nazionale della Figest, federazione che nasce proprio da sport come il ruzzolone.
Oggi in Italia ci sono ben 40mila tesserati e questa evoluzione sta riguardando gli sport tradizionali in tutto il mondo. Il ruzzolone consiste nel lancio della forma di formaggio, una tradizione antica che risale al tempo degli Etruschi e sviluppatasi definitivamente in epoca medievale, legandosi indissolubilmente alla vita delle campagne e dei territori.
Il campionato nazionale si è svolto dal 28 al 30 agosto in un’area verde, recuperata per l’evento, limitrofa al bosco storico, oggi torna ad essere pienamente fruibile dai cittadini. Circa 600 atleti principalmente provenienti da tutta l’Umbria, dalla Toscana (Arezzo), dalle province di Rieti e Viterbo nel Lazio e dalle province emiliane di Bologna, Modena e Reggio Emilia.
Oggi il gioco del ruzzolone, derivato dal lancio della forma di formaggio, viene effettuato con un disco di legno ed una cordella. Le misure del “ruzzolone” sono le seguenti: diametro 26 cm., spessore 6 cm., peso non inferiore a 2 kg. La cordella, normalmente di cotone, può avere dimensioni libere. Ad una estremità presenta un anello del medesimo o di altro materiale, per infilarvi il braccio ed uno zeppo, o rocchetto o croccolo, per impugnare più saldamente l’attrezzo al momento del lancio. Si lancia il ruzzolone con la cordella in senso verticale (di “coltello”) oppure a mano libera a scelta del giocatore. Si sorteggia il giocatore che comincia e si effettua un lancio ciascuno, alternativamente, lungo la strada o il percorso prescelto. I lanci seguenti il primo vengono effettuati dal punto dove si è fermato il ruzzolone nel lancio precedente. La lunghezza minima del percorso non è inferiore di solito a quella raggiungibile con una media di quattro lanci (normalmente 500/600 metri). La partita consiste nel lanciare il ruzzolone dal punto di inizio del percorso al punto di arrivo, con il minor numero di lanci; in caso di parità di lanci vince chi ha oltrepassato il traguardo (con l’ultimo lancio valido) per una distanza maggiore di quella dell’avversario. La partita consiste in genere di 2 “giochi”: andata e ritorno; in caso di parità si effettua un terzo gioco. Vince la partita il giocatore che per primo si aggiudica 2 “giochi”.
Anche in questo la creatività ci distingue e vedere una partita rappresenta anche l’occasione di immergersi nel sapore sincero dell’Umbria.
