Ieri 4 settembre abbiamo annunciato la scomparsa dell’induscusso Re della moda, Giorgio Armani. Sono pochi quelli che lasciano un segno indelebile in ciò che fanno, lui è stato un genio indiscusso capace di definire a uno stile unico nel mondo. Lo scorso 11 luglio aveva compiuto aveva compiuto 91 anni, sempre in prima linea, sempre sul pezzo, coerente con il suo essere un maestro, un creativo, un sarto prima di essere il capo di un impero colossale della moda. Un gruppo, orgogliosamente indipendente, autentico simbolo del made in Italy. Questa perdita lascia un vuoto nel mondo della moda. Un storia iniziata a Piacenza nel 1934, per proseguire nel 1949 a Milano, dove si trasferì con la sua famiglia. Qui si diplomò al liceo scientifico e poi si iscrisse alla facoltà di Medicina presso l’Università degli Studi di Milano. Dopo pochi anni, interruppe il percorso universitario e quando aveva 23 anni, iniziò a lavorare come commesso presso La Rinascente. Poi fu assunto da Nino Cerruti per contribuire alla linea uomo “Hitman”. In questo periodo conobbe Sergio Galeotti, amico architetto, socio e compagno di vita. Addio Re Giorgio!
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