con-vivere Carrara Festival, si terrà dal 10 al 13 settembre 2026. Il festival ha come tema “abitare” e la direzione del festival è, come negli anni scorsi, di Emanuela Mazzi.
Tra gli ospiti protagonisti di questa edizione: Stefano Bartezzaghi, Mariasole Bianco, Laura Boella, Paola Bonfante, Barbara Carnevali, Sarah Gainsforth, Franco La Cecla, Simone Pollo, Andrea Staid, Beatrice Zerbini e molti altri. In programma la musica di Irene Fornaciari, Michele Bravi e Rocco Papaleo con la sua band; appuntamenti imperdibili anche gli incontri con Paolo Colombo, Walter Veltroni, Gino Castaldo ed Ema Stokholma.
Un programma ricco di appuntamenti
Costituiranno il programma di questa edizione conferenze, incontri, spettacoli di parola e musica, passeggiate tematiche, mostre, laboratori per tutte le età, appuntamenti dedicati al cibo, alla salute, alla scuola e alla partecipazione civica. Il tema dell’abitare attraverserà discipline e linguaggi diversi, dalla filosofia all’urbanistica, dalla pedagogia all’arte, dalla sociologia alla storia e alla scienza, con uno sguardo ampio sul nostro modo di stare al mondo e di prenderci cura degli spazi, delle relazioni e dell’ambiente. Questo attraverso i luoghi della città. Risemantizzati nei giorni della manifestazione. In modo che il festival stesso diventi l’esempio pratico di cosa significhi “abitare”. Non si assiste al festival, lo si abita attraverso la città.
Il quadro tematico che orienta questa edizione prende avvio dalla riflessione proposta da Elena Granata: vivere e “abitare” il mondo si esprime attraverso azioni politiche, morali, etiche ed estetiche che riguardano il nostro modo di stare sulla terra. Abitare non significa infatti soltanto possedere una casa. Ma praticare in modo consapevole e libero la cittadinanza, prendendosi cura degli altri e dell’ambiente. Al centro di questa riflessione si colloca una nuova idea del rapporto tra l’uomo e lo spazio, fondata sulla responsabilità. Il mondo non è un semplice contenitore da sfruttare senza limiti per soddisfare desideri individuali, ma uno spazio di relazioni e di interdipendenza, che ci chiama a rispondere delle nostre azioni e del modo in cui ci rapportiamo a ciò che ci circonda.
Anche il programma serale accompagnerà il pubblico in un percorso che intreccia musica, racconto, ironia e riflessioni sul contemporaneo.
Tanti appuntamenti musicali
Le emozioni che abbiamo vissuto. Gli anni ’60: quando tutto sembrava possibile (venerdì 11 settembre) con Walter Veltroni accompagnato al pianoforte da Gabriele Rossi. Guidati dalla narrazione coinvolgente di Walter Veltroni rivivremo i contrasti violenti e i fatti storici memorabili che hanno segnato un decennio indimenticabile: lo sbarco sulla Luna, gli assassini di Martin Luther King e dei Kennedy, il Vietnam, la Televisione nelle case e il Terrorismo. Un filo rosso di storia personale e familiare terrà insieme la cronaca, gli oggetti del desiderio consumistico, la musica e le immagini d’epoca (con video spesso inediti).
’80 contro ’90, presenterà (sabato 12 settembre) invece una furiosa disfida fra Ema Stokholma e Gino Castaldo. La battaglia si sviluppa senza esclusione di colpi tra generazioni diverse e passioni comuni, usando musiche, film, pezzi di storia e d’arte: si parlerà di Chernobyl, Aids, Macintosh e tantissimo altro con l’ausilio di foto, video, file musicali e oggetti simbolici. Alla fine, sarà il pubblico in piazza a votare e decretare il decennio vincitore (Main Sponsor evento BPER).
Gli appuntamenti musicali di questa edizione per esplorare l’abitare inteso come “relazione e contatto”. Dalla necessità di abitare lo spazio fisico del live e della piazza per ritrovare connessioni umane autentiche oltre gli schermi digitali, è quanto ci propone Irene Fornaciari & The Groove Aviators in Soul connections (giovedì 10 settembre). La band offre uno show adrenalinico dove il Soul e l’R’nB sono le radici che si connettono con altri stili e impennate rock, generando un rito collettivo fatto di corpi che ballano e si relazionano dal vivo.
Doppio appuntamento serale giovedì 10 con Liberidi Liberida di Sabina Guzzanti, che con la sua ironia tagliente e critica sociale, riflette sulla libertà in un’epoca di cambiamenti e incertezze, mescolando politica, lavoro e tecnologia, e invitando gli spettatori a soffermarsi su cosa significhi essere veramente liberi.
Sabato 12 settembre sarà la volta di Michele Bravi in concerto alle 22.15 in piazza Alberica. Un appuntamento imperdibile che unisce la sensibilità interpretativa di Michele Bravi alla magia della performance live, dove la musica si fa racconto scenico e abita la piazza attraverso l’emozione pura della sua voce e delle sue canzoni.
Domenica 13 settembre alle 21.30 in piazza Alberica il festival chiuderà come sempre con un momento di festa con lo show di Rocco Papaleo, “Perdere tempo mi viene facile”: uno spettacolo in cui comicità, poesia, racconto e musica si intrecciano e coesistono in un equilibrio naturale. La musica sarà accompagnatrice di ogni passaggio scenico, diventando presenza narrativa, atmosfera e dialogo continuo con la parola. Perdere tempo mi viene facile è anche il titolo dell’autobiografia di Papaleo: una vera e propria dichiarazione d’intenti e una provocazione contro la frenesia della produttività a tutti i costi.
Venire a Carrara nei giorni di con-vivere vorrà dire, anche quest’anno, immergersi in un’atmosfera fatta di riflessione, approfondimento, creatività e partecipazione. Il programma sarà articolato in una pluralità di proposte: mostre, conferenze itineranti, laboratori per tutti, appuntamenti dedicati alla cucina, eventi con le scuole, iniziative sul territorio e momenti di incontro promossi da associazioni e istituzioni locali.
Tutti gli eventi in programma sono ad ingresso libero e gratuito
Fb con-vivere Carrara Festival
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