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Festival Teatrale Borgio Verezzi: presenta la Cameriera Brillante di Carlo Goldoni.

Il Festival Teatrale Borgio Verezzi, presenta, lunedì 10  e martedì 11 agosto in prima Nazionale. Miriam Mesturino, Franco Oppini in La Cameriera Brillante, di Carlo Goldoni, con Luca Negroni e con Davide Diamanti, Silvia Di Cesare, Marta Virginia Morgavi, Lorenzo Vio, Alessio Zirulia, regia Ferdinando Ceriani.

Quando la scorta dei capolavori goldoniani è troppo inflazionata, si va alla riscoperta dei suoi testi meno conosciuti. Non per questo, però, meno ricchi e divertenti. Potrebbe essere il caso della Cameriera brillante, testo che fu tenuto a battesimo nel 1753 sul palcoscenico del teatro di San Luca, quando lo scrittore lasciò i comici di Medebac per assumere la direzione di quello che oggi è il Teatro Goldoni.

Goldoni aveva già scritto capolavori quali La bottega del caffè, La locandiera, il Teatro comico e si apprestava a dare alla luce La trilogia della villeggiatura, Gli innamorati e tanti altri capolavori.

La cameriera brillante si colloca a metà strada di una produzione straordinaria e questa sua posizione privilegiata ne fa un sorprendete crocevia di temi e di personaggi che sembrano riassumere o evocare, in un certo qual modo, gran parte della sua drammaturgia (la serva Argentina non è forse una sorella di Mirandolina? E il gioco del teatro nel teatro non rimanda al Teatro Comico?) tanto da farci domandare come mai questa commedia abbia incontrato minor fortuna di altre.

Non si tratta di un Goldoni “minore”, dunque, ma di un Goldoni tout court in cui si compie, una volta ancora, il suo miracolo creativo, cioè quella capacità di osservare il mondo, l’uomo, e di guardarlo con curiosità, amore e ironia attraverso la lente allegorica del teatro.

Tutta la vicenda, pilotata dalla cameriera Argentina (Miriam Mesturino), vera e propria regista in scena, ruota intorno al grande tavolo della sala da pranzo di Pantalone de’ Bisognosi (Franco Oppini), in una scena che si compone e si scompone a vista ideata da Carlo Sala, che rievoca con i suoi colori le bricole veneziane; un tavolo che apparentemente invita alla convivialità ma in realtà diventa terreno di scontri e di screzi tra i personaggi, fino a trasformarsi in un palcoscenico su cui mettere in scena una commedia d’occasione capace di svelare a tutti i protagonisti di questa storia i propri difetti e a risolvere felicemente tre dolci problemi amorosi.

Vi segnaliamo un appuntamento di vero Teatro: per godere di uno spettacolo che vi farà sentire le emozioni di questa antica arte. La commedia si svolge nella casa di villeggiatura di Pantalone a Mestre. L’avaro mercante veneziano ha due figlie: Flaminia, che ama il nobile spiantato Ottavio, e Clarice che ama il ricco plebeo Florindo. Pantalone non vede di buon occhio queste unioni, ma Argentina, tramite la messa in scena in casa di una commedia, riuscirà a mettere in luce i veri caratteri delle persone e a placare gli animi, con l’aiuto di Brighella e dello zanni Tracagnino. Grazie all’arguzia di Argentina, i due matrimoni saranno felicemente celebrati e lei conquisterà la mano del ricco padrone di casa.

L’importanza di questa commedia va ricercata non solo nel personaggio di Argentina che riporta alla Mirandolina de La locandiera, ma anche nel fatto che sia un’opera di metateatro.  In essa i personaggi interpreteranno ognuno una parte che è in netto contrasto con il proprio carattere.

 

Festival Teatrale Borgio Verezzi:

Piazza S. Agostino, Verezzi /inizio spettacoli ore 21.30

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